Si sono spente ieri le luci al Jawaharlal Nehru Stadium di Nuova Delhi dove si sono tenuti i campionati mondiali di atletica paralimpica. Tanta la soddisfazione per l’Italia che chiude il mondiale con 11 medaglie: 7 ori, 1 argento e 3 bronzi. Ma mentre sui mondiali d’atletica per normodotati si è giustamente accesa l’attenzione mediatica, anche questa volta agli atleti paralimpici è stata riservata solo una nicchia e sono poche le testate e le pagine social che hanno condiviso e riflettuto sulle loro incredibili performance. Lo stesso discorso vale anche per i mondiali di nuoto a Singapore, dove addirittura l’Italia è risultata prima in classifica nel medagliere finale. Le notizie principali arrivano dal Comitato Paralimpico, dalla FISPES e da alcune pagine social dedicate (una su tutte @paraathletics).
Chi sono i vincitori dei mondiali di Nuova Delhi?
Partendo dalle ultime vittore, Francesco Loragno ha conquistato il Bronzo correndo per la categoria T64.
Un doppio orgoglio per l’atleta Marco Cicchinetti che ha portato a casa ben due ori: il primo nel salto in lungo T44 e il secondo con una prestazione incredibile nella corsa 200m T44. Tra l’altro aveva già conquistato un bronzo nei 100 metri della sua categoria.
Nelle ultime giornate di gara, anche Arjola Dedaj è tornata sul podio mondiale conquistando un Bronzo nel salto in lungo T11, dopo 8 anni dall’ultima medaglia.
Assunta Legnante non delude mai e a Nuova Delhi ci ha regalato un sogno con la medaglia d’oro nel getto del peso F11-F12 e un argento nel lancio del disco F11.
Ritorno sul tetto del mondo anche per Ambra Sabbatini, che ha messo al collo la medaglia d’oro per i 100 metri T63.
Poco prima il fenomeno Ndiaga Dieng ha raggiunto la vetta nella corsa 800 metri della sua categoria, T20.
Doppio oro anche per il ciclista Carlo Calcagni: nei 100 metri e 400 metri T72.
Se le gare di para-sport faticano ad arrivare al pubblico, quello che viene da pensare è che gli atleti paralimpici continuano ad essere considerati “di serie B”. Al contrario, tutti gli atleti italiani, anche quelli che non hanno raggiunto il podio, hanno dimostrato un talento fuori dall’ordinario collocando l’Italia tra le nazioni migliori al mondo nelle discipline paralimpiche.
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